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Delta del Po Emilia Romagna - Ambiente
> Ambienti Naturali
























Il Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna copre aree considerate tra le più produttive e ricche in biodiversità. Il Parco possiede la più vasta estensione di zone umide protette d’Italia, aree d'eccezionale valore ecologico.
E’ un territorio ricco di ambienti naturali che ospitano centinaia di specie floristiche e faunistiche. L’elevato numero di specie presenti è strettamente legato alla diversità degli habitat presenti, che si esprimono con forme ed adattamenti peculiari in relazione alle diverse condizioni chimico-fisiche del suolo e alle condizioni climatiche.
La particolare geomorfologia del territorio, anche se non espressa con forme evidenti, se non ad un occhio esperto, ha permesso l’insediamento di boschi con vegetazione a foglie caduche e sempreverdi. Dell’antico Bosco Eliceo, del quale si parla nei manoscritti storici, ne rimane solo un'esigua traccia sulle antiche dune del litorale ferrarese. Nel ravvennate il bosco, d'epoca più recente, si veste di pini domestici e marittimi: le pinete.
Elementi di rilievo del paesaggio del Delta sono le Valli e le Zone umide.
Le Valli salmastre si sono originate per allagamento da parte delle acque di mare di territori depressi o per l’opera di trasformazione dell’uomo a fini produttivi (pesca, saline).
All’interno del perimetro del Parco si estende una delle poche testimonianze in Europa continentale di zone umide di acqua dolce: le Valli di Argenta e Marmorta, scampate alle bonifiche grazie alla fondamentale funzione idraulica come “casse di espansione”.


I BOSCHI

I boschi che si rinvengono sul territorio del Parco possono essere suddivisi in tre grandi categorie: i boschi termofili, i boschi igrofili e le pinete. I primi sono caratterizzati da una vegetazione mediterranea, difatti si estendono lunga la fascia litoranea, mitigati dal clima marittimo. La specie arborea che caratterizza questa tipologia di bosco è il Leccio (Quercus ilex), che si alterna ad aree dove predomina la struttura arbustiva. La testimonianza più rappresentativa di questo bosco è il Gran Bosco della Mesola. I boschi igrofili si trovano nella fascia più interna, in aree golenali o in prossimità di valli d’acqua dolce. La copertura arborea di questi ambienti è rappresentata da specie quali il Pioppo bianco (Populus alba), Salice bianco (Salix alba) e Olmo comune (Ulmus minor). Sul territorio del Parco alcuni esempi di questa tipologia boschiva sono rappresentati dal Bosco del Traversante presso le Valli di Argenta e Marmorta e da Punte Alberete nel territorio ravvennate.


LE PINETE

Il complesso delle Pinete ravennati, di cui la Pineta di S.Vitale è l’esempio più cospicuo, è dominata dal Pino domestico (Pinus pinea) e dal Pino marittimo (Pinus pinaster), specie importate dai territori più caldi del Mediterraneo occidentale.
Lunga la fascia costiera si mantengono inalterati ambienti litoranei in cui la duna viva accoglie una bassa diversità specifica, quindi poche specie, ma molto caratteristici per la loro elevata adattabilità a condizioni limite.


LE ZONE UMIDE

Le Valli salmastre ospitano specie vegetali e animali peculiari perché adattati ad un ambiente in alcuni casi definito estremo.
Le Valli salmastre ospitano soprattutto in estate, durante il periodo riproduttivo, e durante il periodo migratorio moltissime specie di uccelli legati agli ambienti salmastri costieri, per citarne alcuni.
In ambienti d’acqua dolce è possibile ammirare in tarda primavera, una vegetazione acquatica galleggiante che ricopre ampi specchi d’acqua con piante ancorate al fondo e provviste di ampie foglie, quali la Ninfea comune e la Ninfea gialla. Anche questi ambienti sono importantissimi per la fauna in particolare anfibi e uccelli.


LE SALINE

L’elevata specializzazione delle forme viventi è conseguenza della presenza nel substrato di alte concentrazioni di sali. La concentrazione di sale raggiunge livelli estremi nelle Saline di Cervia e Comacchio, importantissimi siti seminaturali, dove è visibile una vegetazione caratteristica a foglie crassulente in cui prevalgono le praterie a Salicornia sia perenne sia annuale (Arthrocnemun fruticosum e Salicornia veneta).


LE DUNE

Sulle dune, nelle spiagge, a causa del vento e della salsedine, le piante (psammofile) sviluppano un profondo apparato radicale e meccanismi particolari nello sviluppo del fusto e delle foglie, così che non è difficile osservare, in primavera, le dune ricoperte di bellissimi fiori rosa del Convolvolo di mare.


 
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