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Delta del Po Veneto - Il Delta
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Nel profilo indiscutibilmente unico del Delta del Po c'è il territorio creato sia dalla sedimentazione del fiume, che dall'opera dell'uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni. Nell'area del Delta, natura, storia, tradizione, cultura ed arte si intrecciano, offrendo al visitatore un paesaggio inedito e sorprendente. Nel Delta si distinguono vari ambienti, ognuno con caratteristiche peculiari: la campagna con i paleoalvei, le dune fossili, gli argini, le golene, le valli da pesca, le lagune o sacche e gli scanni. Questi elementi del paesaggio si incontrano arrivando da est, scendendo lungo la corrente del Po e quindi seguiremo quest'ordine per addentrarci nel Delta.

Formazioni Boschive
Oggi sopravvivono solo pochi lembi di bosco autoctono.
Nelle zone asciutte, sulle dune fossili più recenti, domina il leccio (Quercus ilex), la specie arborea più diffusa. Nelle depressioni interdunali, dove soprattutto in inverno l'acqua ristagna a lungo, crescono invece frassino ossifilo (Fraxinus oxycarpa), pioppo bianco (Populus alba) e olmo comune (Ulmus minor).
Nel settore occidentale, sulle dune più antiche e livellate dal tempo, trova spazio la tipica formazione boschiva di pianura: farnia (Quercus robur) e carpino comune (Carpinus betulus).
Attorno, sulle creste dunali (i cosiddetti "staggi"), si sviluppa un rigoglioso bosco di pioppo bianco, salice bianco (Salix alba) e frassino ossifilo, specie arboree legate agli ambienti umidi e ripariali.

Zone umide di acqua dolce
Le lanche, le mortizze dei fiumi, i canali, le cave abbandonate e le casse di espansione ospitano una ricchissima vegetazione palustre. Su argini, sponde e golene troviamo salici e pioppi. Sui prati si trovano densi ciuffi di carice spondicola (Carex riparia), i fiori di vilucchio bianco (Calystegia sepium) o le inflorescenze di giunco (Butomus umbellatus). Legate a questi ambienti sono alcune specie di orchidee rare. Le aree perimetrali a primavera si accendono del giallo del giaggiolo acquatico (Iris pseudarocus). Le aree marginali, dove l'acqua é poco profonda, ospitano il canneto (Phragmites australis) che si accompagna spesso alle tifa (Typha angustifolia>) e al falasco (Cladium mariscus). Dove la profondità aumenta, si trova la lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris). Al centro delle mortizze, dove l'acqua supera il mezzo metro, si trovano la ninfea bianca (Nymphaea alba), il nannufaro (Nuphar luteum). Coprono di verde le anse d'acqua ferma e stagnante le parti vegetative dei generi Myriophyllum, Ceratophyllum e altre piccole piante natanti come il morso di rana (Hydrocharis morsus-ranae),
la lenticchia d'acqua (Lemna minor), la castagna d'acqua (Trapa natans), il limnantemo (Nymphoides peltata).

Zone umide di acqua salmastra Nelle valli da pesca la specie più diffusa è il fieno di mare (Ruppia marittima); altrettanto prolifica è la lattuga di mare (Ulva lactuga), che può svilupparsi fino a creare ostacolo al passaggio delle barche. Dove la salinità non è elevata, prevale la canna di palude (Phragmites australis), associata a ciuffi di giunco marittimo (Juncus maritimus). Sui bordi delle barene, domina lo spartineto (Spartina marittima e Spartina juncea), mentre dove la salinità sale troviamo le salicornie Arthrocnemum fruticosum, A. perenne, A. glaucum, Salicornia veneta). Accanto, crescono la Suaeda marittima e la granata irsuta (Bassia irsuta). Il tamerice (Tamarix gallica) è uno dei pochi arbusti in grado di abitare questo ambiente. Tra le piante protette merita di essere ricordato, per le sue belle infiorescenze, il limonio (Limonium sp.). L'enula bacicci (Inula crithmoides) e l'astro marino (Astro tipolium) ravvivano con macchie di colore i panorami delle valli.

Dune spiagge e scanni
La parte di spiaggia più vicina al mare è colonizzata da cespi erbacei di ruchetta di mare (Cakile maritima), nappola italiana (Xanthium italicum), calcatreppola (Eryngium maritimum). In seconda fila cresce la robusta gramigna delle spiagge (Agropyron junceum), l'eringio di mare (Eryngium maritimum), l'elicriso (Helichrysum italicum), lo zigolo delle spiagge (Cyperus kalli) e l'erba medica di mare (Medicago marina). Sulla cima delle dune cresce lo sparto pungente (Ammophila littoralis). La sommità delle dune stabilizzate è ricoperta di muschio (Tortula ruralis), accompagnato dalla vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea) e dal paleo (Vulpia membranacea). Più all'interno, si possono trovare i primi arbusti di asparago pungente (Asparagus acutifolius), fillirea (Phyllirea angustifolia), olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), ginepro comune (Juniperus communis) e incontrare il Cardo asinino (Cirsium vulgare).


 
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